VAKYR
Storie di squadre, di popoli e di numeri verificati. Il calcio raccontato con il cuore e con i dati — ogni fatto ha la sua fonte.
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Il popolo laziale ha smesso di applaudire. Non di amare. Dal 1900 di Piazza della Libertà all'11 giugno 2026: la storia, i numeri e la rivolta — tutto verificato, fonte per fonte.
Una squadra che non ha mai comprato i campioni: se li è andati a cercare. La storia del Lecce, del Salento e di chi non si è mai sentito piccolo — la scuola Corvino, i miracoli, l'anima giallorossa.
«Non mollare mai», in dialetto bergamasco. La Dea, l'orgoglio della provincia, la ferita del 2020, la notte di Dublino e il sogno scudetto. Una città che imparò a rialzare la testa — nata dalla passione di Otis.
C'è stata una squadra che era l'Italia. Poi una collina nella nebbia se la portò via. La gloria del Grande Torino, la tromba del Filadelfia, Superga, l'ultimo scudetto vinto per i morti e il sogno che non si spegne.
L'unico capocannoniere in Serie A, B e C. Mai una maglia in Nazionale. Il bomber delle province, il capitano di Livorno, il leone che ha accompagnato la figlia all'altare e poi è arrivato al suo fischio finale.
Una terra che non tradisce mai, e l'uomo che per non tradirla rinunciò al mondo. Lo scudetto del 1970, il rifiuto ai miliardi della Juve, il record di Gigi Riva. La storia di un popolo a parte.
Una città che ha sfiorato le stelle dentro un'astronave, e un popolo che canta anche al buio. Il gioiello Cassano nei vicoli, la morte e la resurrezione, l'orgoglio di chi non vuole essere la riserva di nessuno.
«Saremo diavoli, rossi come il fuoco e neri come la paura.» Il Milan di Kilpin e Berlusconi, le 7 Champions, Istanbul, la dinastia Maldini cacciata, il buio Cardinale. E il fuoco che non si spegne.
Il leone di Bellator che non si piegò ad Annibale, Riziero sul tetto a piantare la bandiera, le tre rinascite, Ciano al 95', la beffa del 93', il ritorno in Serie A. Un leone di provincia che risorge sempre.