Ci sono Mondiali che si annunciano da soli, e poi c'è questo: il più grande di sempre. 48 nazionali, 16 città in tre Paesi, 104 partite in 39 giorni, sei debuttanti assolute e ritorni che aspettavamo da mezzo secolo. Il modello di VAKYR ha già elaborato tutte le 72 partite della fase a gironi: probabilità per ogni risultato, gol attesi, equilibri e sentenze. Questa pagina è il viaggio completo — le favorite, i numeri che non trovate altrove, e i 12 gironi raccontati uno per uno. E si aggiorna da sola: man mano che i bookmaker aprono le quote e si avvicinano i fischi d'inizio, i numeri si affinano in automatico.
Il format a 48 è una novità assoluta, e cambia la grammatica del torneo: con 32 squadre che passano il turno, le big hanno un margine d'errore in più nei gironi — ma proprio per questo le terze classificate trasformano l'ultima giornata in una lotteria di calcoli, differenze reti e occhiate agli altri campi. Sarà un Mondiale in cui si fanno i conti fino all'ultimo minuto dell'ultima partita.
Secondo le quote dei bookmaker (maggio 2026) le favorite assolute sono Spagna e Francia (intorno a 6.00), seguite da Inghilterra (~7.50), Brasile e Argentina (~9-9.50). Il ranking FIFA invece mette l'Argentina campione in carica al primo posto, davanti a Francia e Spagna.
E secondo i numeri di VAKYR? Ecco le 10 nazionali più forti per indice di forza — un dato che pesa la qualità reale di ogni squadra a livello mondiale, confrontabile tra confederazioni:
Indice di forza su scala World Football Elo, usato dal modello VAKYR per le partite di Nazionali. Più alto = squadra più forte. Top 10 delle 48 qualificate.
Curiosità onesta: il nostro modello e il mercato non sono d'accordo in cima. La forza pura premia l'Argentina; i bookmaker preferiscono Spagna e Francia per stato di forma e profondità della rosa. Spesso è proprio in queste differenze che si nasconde il valore.
Il modello ha elaborato tutte le 72 partite dei gironi. Da quella massa di probabilità escono cinque storie che da sole valgono il torneo:
E poi c'è l'apertura: Messico–Sudafrica, 11 giugno, Estadio Azteca. Il modello dà i padroni di casa al 46%: favoriti sì, ma senza rete di protezione. Un Mondiale che comincia senza un risultato scontato è esattamente il Mondiale che vogliamo.
Girone per girone: le storie, le partite e — accanto a ogni gara — le probabilità del modello VAKYR (1 · X · 2), cliccabili per l'analisi completa. La ★ segna la squadra più forte di ogni gruppo secondo il nostro indice. Le partite bordate di azzurro sono quelle che il modello vede più in bilico.
Messico ★ · Sudafrica · Corea del Sud · Rep. Ceca
L'Azteca, ancora una volta. Il Messico diventa il primo Paese ad aprire tre Mondiali in casa (1970, 1986, 2026), nello stadio più carico di storia del calcio. Ma i numeri raccontano un'apertura tutt'altro che cerimoniale: il Tri non è padrone del proprio girone, e alle sue spalle Corea del Sud e Repubblica Ceca si giocano il passaggio in un duello che il modello vede in equilibrio quasi assoluto. Il Sudafrica parte dietro — ma in un girone così, nessuno regala niente.
📍 La più in bilico del girone: Corea del Sud–Rep. Ceca (35% · 30% · 35%).
Canada · Bosnia · Qatar · Svizzera ★
Il girone del cuore e della geografia: il Canada gioca il suo primo Mondiale in casa davanti a una generazione che lo ha aspettato una vita, la Bosnia torna sul palcoscenico dodici anni dopo Brasile 2014, il Qatar vuole dimostrare che il 2022 non era solo questione di giocare in casa. E poi c'è la Svizzera, che il modello tratta da favorita vera del gruppo: solida, abituata a questi palcoscenici, micidiale nel non perdere le partite che contano.
📍 La più in bilico del girone: Canada–Bosnia (38% · 30% · 32%).
Brasile ★ · Marocco · Haiti · Scozia
Sulla carta il nome pesante è uno solo: il Brasile. Ma il sorteggio gli ha apparecchiato subito il Marocco semifinalista del 2022 — e il modello, che pure vede la Seleção avanti, la dà appena sopra il 50%: per gli standard brasiliani è un esordio in apnea. Dietro, due ritorni che sanno di romanzo: la Scozia di nuovo a un Mondiale 28 anni dopo Francia '98, e Haiti che mancava da mezzo secolo esatto, Germania Ovest 1974.
📍 La più in bilico del girone: Scozia–Marocco (25% · 29% · 46%).
USA ★ · Paraguay · Australia · Turchia
Il girone senza padrone — lo dicono i numeri, non la retorica: il modello non assegna a nessuna partita di questo gruppo una favorita davvero dominante. Gli USA padroni di casa hanno il talento ma non la corazza, la Turchia è la squadra che nessuno vuole incrociare, il Paraguay è tornato a essere la squadra-roccia di una volta, e l'Australia non perde un girone Mondiale senza vendere cara la pelle dal 2014. Qui ogni partita è uno spareggio.
📍 La più in bilico del girone: Turchia–USA (34% · 30% · 36%).
Germania ★ · Curaçao · Costa d'Avorio · Ecuador
La Germania e i suoi fantasmi. Fuori ai gironi in Russia 2018, fuori ai gironi in Qatar 2022: una terza volta consecutiva sarebbe inimmaginabile — eppure il calendario la costringe a guardarsi allo specchio fino all'ultima giornata, quando troverà l'Ecuador, fisico e organizzato, in quella che il modello vede come tutt'altro che una formalità. In mezzo, la favola: Curaçao, 150mila abitanti, la nazione più piccola ad aver mai raggiunto un Mondiale. E la Costa d'Avorio, che con questa Germania fragile ci spera davvero.
📍 La più in bilico del girone: Costa d'Avorio–Ecuador (29% · 30% · 41%).
Paesi Bassi ★ · Giappone · Svezia · Tunisia
La favorita più tranquilla di tutte: i Paesi Bassi hanno il girone giusto per ingranare senza strappi. La partita vera è l'altra: Giappone e Svezia si contendono il secondo posto in un incrocio di filosofie — il palleggio ipnotico dei Samurai Blue contro il pragmatismo scandinavo. La Tunisia è la mina vagante che alle ultime due edizioni ha sempre tolto punti a qualcuno di più grande.
📍 La più in bilico del girone: Giappone–Svezia (40% · 30% · 30%).
Belgio ★ · Egitto · Iran · Nuova Zelanda
Il Belgio dopo la golden generation: meno stelle, più squadra, e un girone che gli chiede solo di essere ordinato. Alle sue spalle il duello che vale il viaggio: l'Egitto di Salah — 34 anni, l'ultima grande occasione con la maglia dei Faraoni — contro l'Iran, che ai Mondiali segna poco ma non molla mai. La Nuova Zelanda completa il quadro: il modello la vede indietro, la sua storia recente dice che venderà cara la pelle.
📍 La più in bilico del girone: Egitto–Iran (30% · 30% · 39%).
Spagna ★ · Capo Verde · Arabia Saudita · Uruguay
La squadra che il modello rispetta più di tutte: la Spagna campione d'Europa apre col numero di gol attesi più alto dell'intero torneo e chiude il girone con quella che è già stata ribattezzata la finale anticipata: Uruguay–Spagna, 27 giugno. La Celeste è l'unica del gruppo che può davvero darle fastidio. E poi c'è la favola nella favola: Capo Verde al debutto assoluto — mezzo milione di abitanti, un arcipelago intero che sbarca al Mondiale.
📍 La più in bilico del girone: Capo Verde–Arabia Saudita (31% · 31% · 39%).
Francia ★ · Senegal · Iraq · Norvegia
La Francia parte davanti, come sempre. Ma la partita di questo girone è l'altra: Senegal–Norvegia, che il modello separa di una frazione di punto percentuale. Haaland al suo primo Mondiale — la Norvegia mancava da Francia '98 — contro la squadra più completa che il Senegal abbia mai portato a un torneo. In fondo, un'altra storia di ritorni: l'Iraq, 40 anni dopo Messico '86.
📍 La più in bilico del girone: Norvegia–Senegal (35% · 30% · 34%).
Argentina ★ · Algeria · Austria · Giordania
L'Argentina campione del mondo in carica ha pescato il sorteggio più dolce — e infatti qui vive la partita con la probabilità più netta dell'intero Mondiale: il debutto assoluto della Giordania contro la Scaloneta. Per il secondo posto è bagarre vera tra l'Austria, l'europea solida che nessuno celebra mai, e l'Algeria, che ha qualità per giocarsela fino all'ultimo.
📍 La più in bilico del girone: Algeria–Austria (30% · 30% · 39%).
Portogallo ★ · RD Congo · Uzbekistan · Colombia
L'ultimo ballo. Cristiano Ronaldo arriva al suo sesto Mondiale a 41 anni, e il Portogallo ha il dovere di accompagnarlo il più lontano possibile. L'ostacolo vero si chiama Colombia, che il modello tratta da seconda forza con margine. Poi due storie che solo il Mondiale a 48 sa regalare: l'Uzbekistan al debutto assoluto e la RD Congo che torna 52 anni dopo lo Zaire del 1974.
📍 La più in bilico del girone: RD Congo–Uzbekistan (39% · 30% · 31%).
Inghilterra ★ · Croazia · Ghana · Panama
Il piatto forte di tutta la fase a gironi: Inghilterra–Croazia, 17 giugno. Il modello dà gli inglesi sotto il 50% — tradotto: partita vera, non una pratica. La Croazia è all'ultima corsa della generazione di Modrić, e da tre Mondiali arriva sempre più lontano di quanto chiunque preveda. Ghana e Panama si giocano il ruolo di guastafeste.
📍 La più in bilico del girone: Ghana–Panama (36% · 31% · 33%).
Settantadue partite sono tante. Se doveste sceglierne cinque, il modello — e il cuore — dicono queste:
Il big match della prima giornata: la Seleção contro la semifinalista del 2022. Se il Brasile è davvero tornato, lo scopriamo subito.
La partita che il modello non sa decidere: equilibrio quasi perfetto, e chi la vince ipoteca il secondo posto dietro al Messico.
Il classico dei gironi: gli inglesi partono avanti ma sotto il 50%. La Croazia di Modrić, ai Mondiali, non è mai un avversario come gli altri.
L'ultima curva della Germania: vincere, o rivivere i fantasmi del 2018 e del 2022 per la terza volta consecutiva.
La finale anticipata del Girone H: la Celeste contro i campioni d'Europa, probabilmente per decidere chi eviterà l'incrocio peggiore agli ottavi.
Ogni partita di questa pagina è cliccabile: dentro trovi l'analisi completa — probabilità AI di ogni risultato, gol attesi, Over/Under, Gol/Gol, risultati esatti, confronto col mercato e la lettura del nostro modello. Mano a mano che si avvicina il fischio d'inizio e arrivano le quote, i numeri si affinano da soli. Torna qui durante il torneo: questa pagina vive e respira col Mondiale.
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