Lo vedi ormai ovunque, dalla TV ai social: xG. Sembra roba da nerd, ma il concetto è semplice e una volta capito non guardi più una partita allo stesso modo.
L'xG (dall'inglese expected goals, gol attesi) assegna a ogni tiro una probabilità di finire in rete, da 0 (impossibile) a 1 (gol quasi certo). Il valore dipende da distanza, angolo, parte del corpo, posizione dei difensori e tipo di azione. Un tap-in a porta vuota vale circa 0,90 xG; un tiro da 30 metri circa 0,03 xG.
Una squadra tira 15 volte, ma quasi tutte da lontano: può chiudere con 0,8 xG.
Un'altra tira solo 4 volte, ma da posizioni d'oro: 2,1 xG.
La seconda ha creato molto di più, anche se ha tirato molto meno. Il numero di tiri inganna; l'xG no.
Confrontando i gol reali con gli xG si capisce tanto:
L'xG è più stabile del risultato. Una squadra che vince 1-0 con 0,4 xG contro 1,8 xG dell'avversario ha vinto, sì, ma è stata fortunata: quel risultato difficilmente si ripeterà. I gol di una singola partita mentono spesso; l'xG, su più partite, mente molto meno. Per questo è uno strumento potente per capire quanto vale davvero una squadra, non solo cosa dice la classifica.
VAKYR usa un modello di xG basato su machine learning per stimare i gol attesi di ogni squadra, e lo combina con forma, infortuni, scontri diretti e quote per calcolare la probabilità reale di ogni risultato. Su ogni partita trovi anche il «radar fortuna»: ti dice se una squadra sta segnando più o meno di quanto meriterebbe dal gioco. Spesso è lì che si nasconde il valore.
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