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Lo vedi ormai ovunque, dalla TV ai social: xG. Sembra roba da nerd, ma il concetto è semplice e una volta capito non guardi più una partita allo stesso modo.
L'xG (dall'inglese expected goals, gol attesi) assegna a ogni tiro una probabilità di finire in rete, da 0 (impossibile) a 1 (gol quasi certo). Il valore dipende da distanza, angolo, parte del corpo, posizione dei difensori e tipo di azione. Un tap-in a porta vuota vale circa 0,90 xG; un tiro da 30 metri circa 0,03 xG.
Una squadra tira 15 volte, ma quasi tutte da lontano: può chiudere con 0,8 xG.
Un'altra tira solo 4 volte, ma da posizioni d'oro: 2,1 xG.
La seconda ha creato molto di più, anche se ha tirato molto meno. Il numero di tiri inganna; l'xG no.
Confrontando i gol reali con gli xG si capisce tanto:
L'xG è più stabile del risultato. Una squadra che vince 1-0 con 0,4 xG contro 1,8 xG dell'avversario ha vinto, sì, ma è stata fortunata: quel risultato difficilmente si ripeterà. I gol di una singola partita mentono spesso; l'xG, su più partite, mente molto meno. Per questo è uno strumento potente per capire quanto vale davvero una squadra, non solo cosa dice la classifica.
L'xG non è un'opinione: è storia compressa. I modelli si addestrano su centinaia di migliaia di tiri reali e imparano quanto spesso un tiro con quelle caratteristiche è finito in rete. Un rigore vale circa 0,76 xG non perché qualcuno l'ha deciso, ma perché nella storia del calcio i rigori si segnano circa 76 volte su 100. Distanza, angolo, piede o testa, azione manovrata o contropiede, pressione dei difensori: ogni fattore sposta la probabilità, e il modello la impara dai fatti.
Il motivo per cui i modelli seri usano l'xG è uno, misurato mille volte: l'xG di oggi prevede i gol di domani meglio di quanto facciano i gol di oggi. Il risultato di una partita è pieno di casualità — deviazioni, pali, un portiere miracoloso — mentre la capacità di crearsi occasioni è una qualità che resta. Chi segna molto più del proprio xG di solito rallenta; chi crea tanto e raccoglie poco di solito viene ripagato. Non è una legge del singolo weekend: è una tendenza che sulle settimane si fa sentire, ed è esattamente il tipo di segnale su cui un modello di probabilità può costruire.
Perché siti diversi danno xG diversi per la stessa partita?
Perché ogni fornitore ha il suo modello, addestrato su dati e variabili sue: uno pesa di più la pressione dei difensori, un altro il tipo di passaggio che precede il tiro. Le differenze di qualche decimale sono normali; la lettura complessiva — chi ha creato di più, e quanto — di solito coincide.
Cosa sono xGA e xGD?
L'xGA (expected goals against) sono i gol attesi concessi: misura quanto una difesa lascia creare. L'xGD è la differenza tra creato e concesso — il saldo. Una squadra con xGD positivo e classifica brutta sta raccogliendo meno di quanto produce: spesso è lì che il mercato delle quote arriva in ritardo.
Il portiere c'entra qualcosa?
Nell'xG classico no: il tiro vale per com'è calciato, non per chi lo para. Esiste una variante apposta (post-shot xG) che valuta la conclusione dopo il calcio — utile per giudicare i portieri: chi para più di quanto il post-shot xG preveda sta letteralmente rubando gol agli avversari.
VAKYR usa un modello di xG basato su machine learning per stimare i gol attesi di ogni squadra, e lo combina con forma, infortuni, scontri diretti e quote per calcolare la probabilità reale di ogni risultato. Su ogni partita trovi anche il «radar fortuna»: ti dice se una squadra sta segnando più o meno di quanto meriterebbe dal gioco. Spesso è lì che si nasconde il valore.
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